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Cinema in Ospedale ha un nuovo sito: il letto diventa una navicella

Cinema in Ospedale ha un nuovo sito: il letto diventa una navicella

Una bambina in ospedale guarda Cinema in Ospedale su un tablet insieme alla mamma; immagine di scena generata con AI, sullo schermo il sito vero

È online il nuovo cinemainospedale.it, la piattaforma gratuita che porta il cinema europeo per ragazzi nelle corsie degli ospedali. Lo abbiamo ridisegnato per la cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca di Bari, insieme a Luca Desiderato, che ha seguito il rapporto con Fantarca, e a Daniele Colonna, che ha costruito il sito.

L’immagine in apertura è una scena generata con AI; sullo schermo del tablet c’è il sito vero.

Che cos’è Cinema in Ospedale

Cinema in Ospedale è la versione italiana di Film in Hospital, un progetto europeo nato nel 2021 e co-finanziato dal programma Europa Creativa MEDIA. Sette partner di sette Paesi scelgono film per bambini e ragazzi ricoverati o in cura a casa. Oggi la rete conta oltre 100 ospedali e il catalogo 160 titoli, tra corti e lungometraggi. Il Nuovo Fantarca coordina il progetto per l’Italia.

La cooperativa, nata a Bari nel 1999, lavora sulla didattica creativa dell’immagine e sull’animazione sociale: porta proiezioni e laboratori di animazione in corsia, organizza il festival CineÒ e cura la piattaforma online.

Siamo partiti da una giornata in ospedale

Prima di disegnare qualsiasi cosa ci siamo messi nei panni di chi è ricoverato. Abbiamo immaginato la giornata più noiosa possibile: la stessa stanza, le stesse ore, un tablet sulle gambe. In quel momento un bambino non ha voglia di registrarsi o di cercare un PDF. Vuole scegliere un film e vederlo.

Il sito precedente era una vetrina su Google Sites: per vedere i film si passava a un catalogo su un altro indirizzo, dove bisognava entrare con il codice. Abbiamo unito tutto in una sola piattaforma, con un’impostazione da servizio di streaming: le file di film da scorrere, le copertine grandi, pochi tocchi per arrivare alla visione. I film sono quelli messi a disposizione dai partner europei della rete.

Il letto che diventa una navicella

L’idea grafica viene da Little Nemo in Slumberland, il fumetto che Winsor McCay pubblicò sul New York Herald dal 1905. Ogni notte il piccolo Nemo parte dal suo letto verso il regno dei sogni; in una tavola del luglio 1908 il letto mette le gambe e cammina sopra i palazzi della città.

Il letto d’ospedale è il limite più concreto per un bambino ricoverato. Nelle illustrazioni del sito diventa il mezzo per partire: si vola tra nuvole, foreste e pianeti verso il pianeta della fantasia, con quattro bambini a bordo. Le illustrazioni accompagnano le sezioni della home, dalla scelta dei film alla sala.

Illustrazione del sito Cinema in Ospedale: quattro bambini in pigiama volano su un letto tra le mongolfiere
Una delle illustrazioni del letto volante, generate con AI per il sito.
Tavola di Little Nemo in Slumberland di Winsor McCay del 26 luglio 1908, con il letto che cammina
Winsor McCay, Little Nemo in Slumberland, 26 luglio 1908. Pubblico dominio, da Wikimedia Commons.

Come funziona la nuova piattaforma

Si sceglie con l’umore

In cima alla home c’è una domanda: «Come ti senti adesso?». Il bambino tocca una delle otto faccine (felice, sognante, calmo, curioso, pieno di energia, tenero, coraggioso, un po’ malinconico) e il sito propone le storie adatte. Poi si può filtrare per durata, tema, età e lingua: il catalogo è in 12 lingue, così anche chi non parla italiano trova il suo film.

Le otto faccine della ruota delle emozioni di Cinema in Ospedale
La ruota delle emozioni: otto faccine per scegliere il film in base all’umore.

Il codice serve solo per guardare

Il catalogo si può sfogliare liberamente. Il codice, che consegnano l’ospedale o gli operatori, serve solo ad avviare il film. Se non siete ricoverati non potete guardare i film, ma potete girare tutto il sito e farvi un’idea di com’è fatto.

Mai soli, mai passivi

Quando più bambini sono collegati nello stesso momento, la sala virtuale si riempie: chi guarda vede i posti occupati dagli altri spettatori, anche se ognuno è nel suo letto. Dopo il film si lascia un parere con due tasti, «Mi piace» e «Lo consiglio», e i consigli finiscono nella bacheca, dove li leggono i prossimi spettatori.

Tutto quello che è successo in questi anni

Il sito raccoglie anche la storia del progetto. Lo Spazio creativo mostra i lavori nati nei laboratori in corsia, grazie agli operatori che rendono possibile il servizio; una sezione raccoglie i film realizzati in ospedale; poi ci sono il festival CineÒ e le news. Una pagina spiega come funziona il progetto e da quando è attivo.

Quando si torna a casa

Il sito resta utile anche dopo le dimissioni: si riprende il film dal punto in cui era rimasto, si ritrovano le stelle raccolte, si guarda di nuovo durante la convalescenza.

Dove abbiamo usato l’intelligenza artificiale

L’AI generativa è entrata in due punti: le illustrazioni del letto volante e la prima moodboard delle faccine, poi ridisegnate in vettoriale con tratti più grandi e leggibili, come aveva chiesto Fantarca. Tutto il resto è lavoro di progettazione e sviluppo: il progetto grafico è nostro, il layout e la messa in opera in WordPress sono di Daniele Colonna.

Chi ha lavorato al progetto

Committente
Il Nuovo Fantarca, cooperativa sociale, Bari
Rete
Film in Hospital · Europa Creativa MEDIA
Progetto grafico
Art of God · Giancarlo Di Dio
Rapporti con Fantarca
Luca Desiderato
Layout e sviluppo
Daniele Colonna · ColonnaWeb
AI
solo illustrazioni del letto volante e moodboard delle faccine

Domande frequenti

Chi può guardare i film di Cinema in Ospedale?

I bambini e i ragazzi ricoverati negli ospedali della rete, o in cura a casa, con il codice che ricevono dall’ospedale o dagli operatori del progetto. Chiunque può sfogliare il catalogo e il sito.

Quanto costa?

Niente. La piattaforma è gratuita e senza pubblicità.

In quali lingue sono i film?

Il catalogo è in 12 lingue e ha un filtro per lingua. Molti corti sono senza dialoghi, quindi vanno bene per tutti.

Il nuovo sito è su cinemainospedale.it. Il progetto, con le prime versioni del layout e la moodboard, è nel nostro portfolio. Se state lavorando a un progetto per bambini, scuole o ospedali e volete parlarne, scriveteci a info@artofgod.it.

di Giancarlo Di Dio — Art Director & AI Video Specialist

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