Su questo blog racconto gli esperimenti con cui provo le nuove tecniche di intelligenza artificiale applicate al video. Questa volta sono partito da una domanda semplice: cosa succede se prendo un girato banale, fatto in ufficio con lo smartphone, e ci applico le ultime tecnologie di AI Video e VFX a Bari? L’ho scoperto con un primissimo test, giocando con sostituzione e overlay tra le mie scrivanie, insieme a Luca Desiderato.
Non avevo in mente una vera trama cinematografica: volevo solo testare sul campo la resa dell’AI su riprese reali e vedere fino a che punto si può spingere la direzione artistica. Nel video trovi il confronto before/after, con il risultato finale accanto al girato di partenza.
La sfida: dallo smartphone alla magia dell’AI
La domanda di partenza è questa: cosa succede se registro una scena qualunque con il telefono e ci applico l’AI generativa? Per rispondere ho montato un confronto before/after, partendo da alcune riprese fatte al volo in ufficio. I risultati mi hanno sorpreso:
- Un normale corridoio dell’ufficio è diventato una stanza in rovina, popolata da soldati in tenuta tattica.
- Una semplice scrivania bianca con due persone al computer si è trasformata in un’avanzatissima sala di controllo high-tech, con schermi giganti che mostrano mappe globali e droni in volo.
- Un’inquadratura frontale in un ambiente informale è mutata radicalmente: il soggetto è diventato un operatore con giubbotto tattico, inserito in un centro aerospaziale con razzi e pianeti sullo sfondo.
- Persino l’interazione tra colleghi in una stanza disadorna ha assunto i connotati di un centro di comando strategico, cambiando illuminazione, arredamento e abbigliamento.

AI Video e VFX a Bari: dall’esperimento ai flussi di post-produzione
Non è solo un gioco di filtri. Ho trasformato questo girato base per capire come queste tecnologie possano entrare davvero nei flussi di post-produzione e VFX (Visual Effects), come ho già fatto con lo spot Nike rifatto con l’AI. L’AI Video Advertising abbatte i costi di scenografia e allarga le possibilità creative per chi vuole raccontarsi in modo diverso. Immagina di girare uno spot nel tuo ufficio e di ambientarlo su Marte, in una sala di controllo cibernetica o in un mondo post-apocalittico, mantenendo il realismo dei movimenti e delle espressioni.
Il futuro della comunicazione visiva è già qui
L’intelligenza artificiale non sostituisce chi crea: mette strumenti potentissimi nelle mani di chi sa guidarli con una direzione artistica solida. L’ho visto anche quando ho portato la Torre Eiffel sul lungomare di Bari. Unendo la creatività umana alle reti neurali si superano i limiti fisici e logistici di un set. E tu, hai già provato l’AI sulle riprese reali?
Se vuoi capire come applicare l’AI Video e la post-produzione avanzata alla comunicazione del tuo brand, scrivimi. Dal cuore di Bari do forma visiva alle idee.
Crediti. Un esperimento di Giancarlo Di Dio e Luca Desiderato.
Domande frequenti
Che cos’è l’AI Video applicata alle riprese reali?
È l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per trasformare un girato reale: si sostituiscono ambienti, oggetti e abbigliamento, oppure si aggiungono elementi in overlay. Nel mio test un ufficio a Bari è diventato una sala di controllo high-tech e un centro aerospaziale, partendo da riprese fatte con uno smartphone.
Quali tecniche ho usato in questo esperimento?
Sostituzione e overlay. La sostituzione rimpiazza interi ambienti e costumi, l’overlay aggiunge elementi grafici e scenografici sopra il girato. Tutto è guidato dalla direzione artistica, con un confronto before/after mostrato in split-screen.
L’AI Video sostituisce videomaker e creativi?
No. L’AI è uno strumento: servono una regia e una direzione artistica per ottenere risultati credibili. La creatività umana resta il centro del processo, mentre l’AI amplia le possibilità e riduce i costi di scenografia.