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Good vs Evil, 30 anni dopo: l’iconico spot Nike rifatto con l’AI in 20 ore

Good vs Evil, 30 anni dopo: l’iconico spot Nike rifatto con l’AI in 20 ore

Haaland calcia il pallone contro i demoni nell'arena in fiamme — remake AI dello spot Nike Good vs Evil di Art of God

30 anni fa, l’iconico spot Nike “Good vs Evil” ha fatto la storia della pubblicità, richiedendo circa 20 giorni di colossale produzione. Oggi, insieme alla produzione Dinamo Film, abbiamo deciso di celebrarne la bellezza lanciandoci in una vera e propria “maratona interna”: un esperimento per testare i limiti e le fattibilità della creatività odierna con l’intelligenza artificiale.

Guarda il nostro remake su Instagram

La sfida: 20 giorni contro 20 ore

A differenza dei 20 giorni di lavoro del team Nike di trent’anni fa, noi ci siamo imposti un limite massimo di sole 20 ore, sfruttando l’intelligenza artificiale. Non per battere un record fine a sé stesso, ma per rispondere a una domanda: quanto si è avvicinata l’AI alla potenza di una produzione leggendaria? Ecco i dettagli di questa sfida.

Le leggende e il presente

Abbiamo riportato nell’arena i campioni dell’epoca — Cantona, Maldini, Ronaldo — affiancandoli al talento del presente, Erling Haaland. Il passato e il futuro del calcio, nello stesso campo.

Prospettiva verticale

Abbiamo ripensato l’intera epicità della sfida adattandola a un formato nativo verticale, pensato per gli schermi di oggi. Un’operazione tutt’altro che banale: non un semplice ritaglio, ma una ri-regia delle inquadrature.

Il fattore tempo

Il vero protagonista dell’esperimento è il tempo. L’AI ci ha permesso di comprimere in una notte di lavoro ciò che un tempo richiedeva settimane di set, troupe e post-produzione.

I glitch strutturali

Guardando il video noterete delle imperfezioni: le abbiamo lasciate volutamente. L’obiettivo non era la pulizia assoluta, ma fare una bella citazione, cercando di mantenere quelle emozioni nel pieno stile Nike: Just Do It (with AI).

Dietro le quinte: i personaggi creati con l’AI

Per tenere insieme l’epica di uno spot come questo serve la stessa cosa che usa ogni grande produzione: i model sheet, le tavole di riferimento dei personaggi. La differenza è che i nostri sono stati elaborati interamente con l’intelligenza artificiale, per garantire coerenza di volti, corpi e dettagli in ogni inquadratura.

Model sheet di Erling Haaland, elaborato in AI
Il model sheet di Erling Haaland: pose, divisa e dettagli, generati interamente con l’AI.
Model sheet del demone alato, reference in AI
Il model sheet del demone alato: anatomia, ali, texture e proporzioni, come una vera reference di scena.
Primo piano del demone nell'arena in fiamme
Dal model sheet al frame: il volto del male nell’arena in fiamme.

Lo spot originale: perché è leggendario

Se non conosci questo spot, chiedi a qualcuno che ha vissuto gli anni ’90: se ti risponde “Au revoir”, è la persona giusta a cui chiedere.

Qualche curiosità sull’originale, per chi ama i dettagli:

  • Fu realizzato nel 1996 dall’agenzia Wieden+Kennedy e uscì poco prima di Euro 96, contribuendo a imporre Nike come protagonista del calcio mondiale.
  • La regia è di Tarsem Singh (il regista di The Cell e Immortals), con la fotografia di Paul Laufer: un benchmark della pubblicità sportiva cinematografica.
  • In campo, una formazione da sogno: Eric Cantona, Ronaldo, Paolo Maldini, Luís Figo, Ian Wright, Edgar Davids, Patrick Kluivert e altri, contro una squadra di creature demoniache.
  • L’ambientazione — un’arena in rovina sotto un’eclissi totale — non è il vero Colosseo, ma una scenografia costruita per evocarlo.
  • Il finale è entrato nella storia: Cantona colpisce il pallone contro il capo dei demoni e liquida tutto con un gelido “Au revoir”.

Trent’anni dopo, rifarlo con l’AI non è stato un atto di arroganza, ma di omaggio: mettere gli strumenti di oggi alla prova del mito.

Cosa dimostra questo esperimento

Che l’intelligenza artificiale, guidata da una regia umana, oggi permette di:

  • ricostruire l’epica di una grande produzione in tempi impensabili fino a ieri;
  • adattare un classico ai formati nativi di oggi (verticale, social) senza perderne l’anima;
  • abbattere i costi di set, location e troupe, spostando il valore sull’idea e sulla direzione artistica;
  • trasformare una citazione in un contenuto che genera conversazione e riconoscibilità immediata.

È esattamente il tipo di sfida che affrontiamo, ogni giorno, per i brand che vogliono un video capace di lasciare il segno.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per rifare uno spot con l’intelligenza artificiale?

Dove la produzione originale del 1996 impiegò circa 20 giorni, con l’AI abbiamo ricostruito l’epica dello spot in sole 20 ore. Il tempo dipende dalla complessità, ma l’AI abbatte drasticamente le tempistiche.

Perché nel video ci sono delle imperfezioni?

Sono “glitch” lasciati di proposito: non cercavamo la pulizia assoluta, ma una citazione affettuosa che mantenesse l’emozione dell’originale. Just Do It (with AI).

Qual è lo spot Nike Good vs Evil originale?

È lo storico spot Nike del 1996, diretto da Tarsem Singh per Wieden+Kennedy, con Cantona, Ronaldo, Maldini, Figo e altri contro una squadra di demoni. Il finale con “Au revoir” è leggendario.


Credits
Idea e regia: Luca Desiderato & Giancarlo Di Dio
Assistente AI: Nicolas Colletta
Mixing Audio: Roberto
Produzione: Dinamo Film


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di Giancarlo Di Dio — Art Director & AI Video Specialist

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